a cura di
Carolina Carlone |
Per un
approfondimento in merito agli aspetti didattici del progetto
si rimanda al sito del IX Circolo
Didattico di Ravenna, all'interno del quale è disponibile un'ampia documentazione.
In questa sede, ci limitiamo a indicare brevemente finalità,
idee di base, obiettivi generali e parole-chiave del progetto
CorpoGiochi® a Scuola.
Finalità generali:
- sperimentare in sezioni di Scuola d’Infanzia
e classi di Scuola Primaria i sei Moduli di lavoro (il primo
per la scuola dell’ Infanzia e gli altri cinque per le classi
della scuola primaria), nei quali risulta articolata la
metodologia “CorpoGiochi®” di Monica Francia per la scuola
primaria;
- progettare e realizzare modalità ed itinerari didattici interdisciplinari
particolarmente attenti all’educazione emozionale, finalizzati
alla prevenzione del disagio e della dispersione scolastica ed
orientati all’integrazione dei bambini diversamente abili;
- praticare azioni didattiche orientate alla continuità fra diversi ordini di scuola: sia
fra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria, sia fra scuola
Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado.
Idee di base:
-
una visione ‘olistica’,
cioè globale ed ‘integrata’, dell’educazione e della
didattica: non una semplice trasmissione-acquisizione di
dati, ma un processo di evoluzione e di sviluppo che
evita il più possibile ogni frammentarietà ed ogni
‘separazione’ e che motiva e coinvolge profondamente gli
alunni;
-
una pedagogia ‘maieutica’ che non si limiti a
‘riempire’ di nozioni, ma che aiuti a crescere e a ‘divenire’,
aiutando a sviluppare le doti e le inclinazioni personali di
ognuno;
- una
didattica che consideri il laboratorio non come un
momento occasionale, accessorio o peggio ancora a se
stante rispetto alla ‘vita didattica’ della classe, ma come elemento caratterizzante e come volano di tutte
le attività di apprendimento/insegnamento;
- un
‘fare scuola’ che abbia fra i suoi obiettivi anche quello
dello sviluppo delle connessioni profonde che
esistono tra le varie ‘intelligenze’ dell’essere umano, così
come hanno messo in luce le più recenti ricerche di
neuropsicologia.
Tutto
ciò implica anche una particolare attenzione al contesto di relazioni che si vive a scuola, cioè alla qualità del
clima socioaffettivo: come sostiene Howard Gardner,
l’intelligenza dipende anche dal contesto in cui viviamo e in
particolare dagli altri individui con i quali svolgiamo le
nostre attività.
Obiettivi generali:
Sono le mete indicate dal ‘Rapporto Delors’ (UNESCO - 1996),
sulle strategie educative per il XXI secolo, e fatte proprie
dal POF (Piano dell’Offerta Formativa) del IX Circolo
Didattico di Ravenna:
- SAPERE (l’acquisizione dei linguaggi e dei concetti chiave
relativi ai vari ambiti disciplinari)
- SAPER FARE (Metodo di ricerca, creatività, manualità,
approccio al metodo di studio)
- SAPER STARE CON GLI ALTRI (convivenza democratica,
intercultura..)
- SAPER ESSERE (valorizzazione della persona, rafforzamento
dell’autostima)
Il progetto pone una particolare attenzione proprio su questi
ultimi due aspetti, nella convinzione che:
> alla base di qualsiasi
relazione di apprendimento/insegnamento, vi sia una componente
affettiva e relazionale che può influire sulla medesima, in
modo positivo o negativo;
> una ‘educazione emozionale’ sia sempre più necessaria,
soprattutto nel panorama contemporaneo, caratterizzato da un’
erosione dei punti di riferimento ‘emotivi’ e da un sempre più
ampio ‘analfabetismo emozionale’, divulgato da frequenti
pratiche televisive e rivelato dagli episodi di violenza della
cronaca, dalle crescenti difficoltà e fragilità di bambini ed
adolescenti, dall’uso di sostanze stupefacenti da parte di
ragazzi sempre più giovani. Pensiamo che questa possa trovare
un suo canale ‘fisiologico’, all’interno della scuola
primaria, nelle attività legate alla corporeità, alle pratiche
teatrali ed alla multimedialità.
Parole-chiave
Coscienza del proprio sé corporeo - intelligenza
emotiva – educazione emozionale -multimedialità - sfondo
integratore.
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